Ci sono tante persone disordinate,

Ci sono tante persone disordinate,

Perché?

Un motivo potrebbe essere quello che riguarda la tendenza a rimandare ogni compito sentito come un dovere pressante.

Queste persone vivono in un appartamento che è costantemente disordinato. In camera da letto i vestiti si intrecciano tra loro alcuni sono per terra altri sono arrotolati. In cucina le pentole sono ancora da lavare e quelle lavate sono sistemate insieme ai piatti e le forchette. Briciole ovunque rendono l’idea di entrare tra le stoviglie quasi disgustosa.

Queste persone hanno anche l’abitudine di giungere in ritardo agli appuntamenti di qualunque tipo essi siano, magari di pochi minuti, ma è impossibile per loro rinunciare al ritardo. Anche in questo caso l’appuntamento è inconsciamente sentito come un dovere punibile e l’unica reazione che trovano praticabile è quella di disobbedire alla legge della precisione come per sfidare e vincere chi li obbliga e di proclamare una loro sorta di libertà.

Certo c’è da dire che molti compiti di riordinare di essere puntuali richiedono un metodo la cui applicazione risulta spesso noiosa, stereotipata senza gratificazioni immediate.

Certe persone avrebbe bisogno di trovare affascinante e attraente quello che stanno facendo oppure il compito da eseguire dovrebbe implicitamente promettere qualcosa di interessante o stuzzicante.

Ma cosa potrebbe nascondersi dietro una certa pigrizia che scoraggia l’atto di mettere in ordine il proprio appartamento? Una insoddisfazione generale che riguarda il proprio stile di vita. Una bassa autostima di Sé che demotiva  a compiere qualunque sforzo che non sia virtualmente ben compensato. Il disordine in altre parole potrebbe essere il riflesso di un disagio che riguarda il proprio Self   (mente -corpo)  nel senso che voci interiori inconsce suggeriscono giudizi negativi “su di te” e l’Ego, protagonista della nostra vita di ogni attimo avverte la svalorizzazione di se stesso e reagisce impulsivamente rimandando tutok quellosentirebbe di dover fare incluso la la precisione degli appuntamenti e forse tante altre situazioni di cui tener conto.

In molti casi è sufficiente un aiuto professionale di consultazione psicologica per comprendere la propria situazione di distrazione dalle cose.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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E tu come la pensi? Scrivimi un commento o inviami una domanda all'indirizzo roberto.pani@unibo.it...

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